Lavorazione della seta

Partendo dai bozzoli prodotti dalle larve del bacco da seta, precedentemente allevati, per impedire la fuoriuscita della farfalla dal bozzolo, che causerebbe la rottura del filo, i bacchi da seta sono sottoposti ad un trattamento chiamato stufatura. Tale trattamento espone i bozzoli ad alte temperature, fino a 90°C in ambiente saturo di vapori acquei, che uccidono le crisalidi al loro interno.
I bozzoli stufati sono sottoposti ad una cernita che può essere eseguita a mano o meccanicamente. Durante la fase di cernita vengono eliminati i bozzoli difettosi che verranno lavorati in seguito come cascami di seta.

L’operazione successiva è detta crivellatura: i bozzoli vengono passati ad un crivello che li divide secondo le dimensioni. I bozzoli con un diametro inferiore a 0,8 cm sono definiti scarti e poi, secondo la dimensione crescente, semireali, reali e realissimi.
I bozzoli selezionati per misura vengono immersi in bacinelle con acqua ad 80°C. Questa fase chiamata macerazione serve ad ammorbidire la sericina e liberare il filo continuo della seta. Con una specie di spazzolino, i bozzoli vengono strofinati esteriormente per ripulire i filamenti esterni e recuperare il capo del filo avvolto.

Infine si passa alla trattura, operazione con la quale si dipana il filo continuo dal bozzolo.

Trattamenti
Il filo di seta grezza è costituto da due elementi: la fibroina e la sericina. Quest’ultima sostanza, di consistenza gommosa, rende la seta ruvida e poco lucente. Inoltre, la presenza della sericina sul filo di seta impedisce successivi trattamenti come quello della tintura. Per tanto il filo di seta è sottoposto ad una procedura di rimozione della sericina chiamata sgommatura. La sgommatura si esegue con soluzioni saponose neutre e con temperature di circa 90° C. In seguito al trattamento la seta risulta morbidissima e molto lucente.
Il trattamento della seta chiamato carica, è un procedimento al quale si sottopone la fibra sgommata o cotta per farle acquisire maggiore consistenza e peso. In pratica vengono fatti assorbire alle fibre della seta dei sali minerali che restituiscono il peso della sericina perduta durante la fase di sgommatura. Una carica alla pari è quando si compensa precisamente il peso perduto della sericina, cioè il 20 25% del peso della fibra prima del trattamento. Una carica sotto alla pari è quando si recupera meno del peso iniziale. Una carica sopra alla pari è quando l’aggiunta supera il peso iniziale. Quest’ultimo tipo è molto usato per ovvie ragioni commerciali in quanto la seta è venduta al chilo: cariche superiori significano maggiori guadagni. Purtroppo le cariche saline eccessive comportano perdita di elasticità, indurimento e friabilità delle fibre.

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