"Spuligadentes" reliquario con catena

Catena in argento a maglie semplici con quattro vaghi in corallo e cilindretto di chiusura in corallo scolpito a forma di manina stretta a pugno ad un’estremità. Sull’estremità opposta piastrina spartitore sagomata a forma di uccellino, gancetto a T, vago in corallo e  pendente spuligadentes con teca centrale circolare con vetrino su entrambe le facce, frammenti interni di broccato in seta, decorazioni in filigrana e a granulazione, quattro piccole pietre in pasta vitrea rossa a castone per parte (una mancante).

 

L'oggetto appartiene alla Collezione Luigi Cocco esposta e conservata presso la Cittadella dei Musei di Cagliari.

Stato: 
Italia
Regione: 
Sardegna
Denominazione locale: 

Spuligadentes

Data di esecuzione: 
1800
Note sulla datazione: 
Prima metà
Lunghezza: 
Cm 100,00
Strumento di lavoro : 
Attrezzatura e strumenti per fusione
Strumento di lavoro : 
Attrezzatura specifica per filigrana
Genere operatore: 
maschile
Tecnica regionale: 
Fusione
Tecnica regionale: 
Filigrana

Principale

Funzione: 

Ornamento tipico dell’oreficeria tradizionale, lo spuligadentes, spesso configurato a forma di cuore, di cervo oppure di cavallo o di volatile, munito di due appendici, una acuminata e l’altra semicircolare, in origine era destinato alla pulizia dei denti e delle orecchie, come simili gioielli di età romana e rinascimentale, ma erano ritenuti anche potenti antagonisti delle forze negative soprattutto per il potere respingente che si attribuiva agli oggetti appuntiti. Realizzati mediante varie tecniche (fusione, laminazione, traforo, filigrana) potevano essere arricchiti da paste vitree e coralli incastonati.

Proprietà: 

RAS Regione Autonoma della Sardegna - ISRE Istituto Superiore Regionale Etnografico - Collezione Luigi Cocco - Cittadella dei Musei - Cagliari

 

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