Workshop tessitura - Casablanca

A Casablanca, la più grande e popolosa città del Marocco, l’associazione SOS Village d’enfants, in collaborazione con la Ong Soleterre Marocco ha intrapreso da tempo un percorso di valorizzazione delle competenze professionali femminili finalizzato al rafforzamento della struttura familiare. Attraverso un finanziamento dell’INDH (Initiative Nationale pour le Développement Humain) l’associazione ha supportato un gruppo di madri in difficoltà, fornendo loro locali, telai e macchine da cucire e avviando dei percorso formativi specifici. Si è così costituita, nella zona popolare di Chouada, quartiere Roches Noires, la Cooperativa Femmes de Casablanca.

 

Le donne che fanno parte della cooperativa vivono in un contesto sociale di tipo sub-urbano, nel quale si è interrotto il processo di trasferimento in ambito familiare delle conoscenze legate alla tecniche artigianali della tessitura. Le loro competenze sono dunque di recente acquisizione.

 

L’azione intrapresa ha voluto contribuire a sviluppare e rafforzare un percorso teso all’apprendimento di maggiori competenze legate alla tessitura sul telaio orizzontale. Questa tecnica è in Marocco di pertinenza quasi esclusivamente maschile e viene eseguita su telai molto semplici che realizzano unicamente tessuti con armatura tela. I manufatti prodotti utilizzano in buona parte filati sintetici (localmente si produce come materia prima tessile solo la lana) e sono destinati quasi esclusivamente al mercato locale, legato al fabbisogno domestico e al turismo.

 

La produzione della cooperativa rispecchia le caratteristiche delle produzioni più semplici e comuni, riproponendo modelli e tipologie che facilmente si possono trovare in ogni suq del Marocco. Prima di pianificare l’intervento, è stata condotta un’analisi del contesto esistente, il cui obbiettivo era quello di proporre un progetto condiviso, non “calato dall’alto”: è stata dunque presa in considerazione la produzione esistente e la sua capacità di rispondere alle richieste di un mercato più ampio ed evoluto; contemporaneamente si è verificato il livello di formazione e di consapevolezza delle donne rispetto ad un scelta produttiva che le avrebbe necessariamente chiamate ad affrontare problematiche molto più complesse rispetto a quelle consuete. La disponibilità delle artigiane e il loro coinvolgimento per una produzione che abbandonasse i caratteri standard per acquisirne di nuovi, personalizzati da ciascuna, era a questo punto assolutamente indispensabile.

 

Per diversificare la produzione esistente il primo passo era necessariamente quello di ampliare le competenze tecnico-professionali delle donne, per accrescere le loro capacità espressive. Solo attraverso lo sviluppo delle competenze tecniche si poteva infatti contribuire a rafforzare la loro consapevolezza e utilizzare la condivisione delle scelte come strumento di confronto e di crescita. L’introduzione di nuove tecniche di tessitura si è quindi resa assolutamente necessaria e conseguentemente è divenuta urgente anche la modifica dei telai, sui quali sono stati inseriti nuovi pettini e nuovi licci. Con l’aiuto di un maestro tessitore proveniente Tam Slot, località dove è molto diffusa e altamente specializzata la tecnica artigianale della tessitura sul telaio orizzontale, si è intrapreso un percorso di insegnamento con moduli “di base”, ai quali si sono affiancati momenti di formazione più specifica, tenuti da una disegner tessile italiana, durante i quali si sono analizzate e provate soluzioni tecniche più complesse; solo successivamente si è pianificato e strutturato l’indirizzo del lavoro futuro.

 

Questi interventi si sono svolti in un clima di grande partecipazione e condivisione, che hanno visto il coinvolgimento delle artigiane, sempre guidate dalla designer, per arrivare a definire quale sarebbe stato il prodotto da realizzare. Una volta definiti i criteri qualitativi che si volevano valorizzare (lana di alta qualità, di provenienza locale, lavorata interamente a mano e tinta con pigmenti naturali) e analizzate le diverse varianti tecniche proposte, si è scelto di lasciare le donne libere di progettare il proprio campione di tessuto.

 

In parallelo si è cercato di sensibilizzare le tessitrici sull’importanza dell’organizzazione del lavoro, chiamandole a trovare soluzioni per le varie problematiche che di volta in volta si sono dovute affrontare. Attraverso lo sviluppo dei moduli di formazione le donne sono riuscite ad elaborare un nuovo campionario, il cui valore deriva non tanto dalle scelte qualitative che lo caratterizzano, quanto dalla acquisita consapevolezza da parte delle artigiane della capacità di produrre un nuovo modello tessile, non più standardizzato, appartenente interamente a loro perché da loro ideato e realizzato. Il riferimento costante alla tessitura tradizionale marocchina ha permesso di caratterizzare tecniche e suggestioni provenienti da altri contesti e di realizzare un prodotto nuovo e coerente, dal forte carattere locale.

 

Hanno partecipato al workshop sulla tessitura a Casablanca, nella regione di Grand Casablanca: 

 Direzione Generale della Presidenza Regione Sardegna, Cooperativa Femmes de Casablanca, Associazione SOS Villages d’Enfants, Associazione Soleterre Strategie di Pace Marocco. 

Coordinamento tecnico Roberta Morittu

 

Grazie alle donne della Cooperativa Femmes de Casablanca

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