Le bisacce festive. Manufatti del corredo festivo nella tradizione sarda

Nella tessitura tradizionale sarda, i manufatti di uso festivo sono eseguiti con tecniche sofisticate, frutto di maestria e capacità, oltre che di dedizione e pazienza delle tessitrici. Tali manufatti, destinati ad uso occasionale e cerimoniale, venivano tessuti con l’impiego di materiali più fini e pregiati con i quali si creavano composizioni decorative complesse e policrome. Questa tipologia di prodotto artigianale domestico, veniva realizzato dalle donne sin da giovanissime, per comporre il proprio corredo nuziale.

Contrariamente alla semplice bisaccia di uso comune, utilizzata dai pastori e contadini come contenitore da portare a spalla o sul dorso di un animale, la bisaccia festiva ha funzione prettamente estetica ed è, pertanto, riccamente decorata e rifinita; veniva adoperata come ornamento da esporre sul dorso degli animali o sui carri durante le sfilate cerimoniali, oppure nelle case come tessuto decorativo, sempre in occasione festiva e cerimoniale.

La confezione è ottenuta da una striscia di tessuto, in genere finemente realizzata sul telaio orizzontale a licci, ripiegata sui lati corti per formare due ampie tasche simmetriche e speculari, rivolte su un quadrante centrale. Le tecniche e i motivi decorativi utilizzati per la sua realizzazione variano in riferimento all'area di produzione. Il motivo riportato nelle tasche è per lo più floreale, con moduli di animali ed altri elementi curvilinei disposti in modo simmetrico e speculare tra le due parti, mentre nel centro e nella porzione interna sono comunemente usati motivi geometrici, motivi di righe o di quadretti. Questi manufatti spesso riportano nella tessitura inscrizioni con datazioni, nomi e dediche.

 

 

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