La collaborazione con le Università e le Associazioni

Attraverso azioni strategiche di design, declinate con strumenti e obiettivi specifici, si è voluto attivare un percorso virtuoso di contaminazione delle espressioni artigianali locali, valorizzando le competenze delle popolazioni marocchine residenti nel territorio isolano e favorendo il loro coinvolgimento attivo all’interno di nuovi e inediti scenari produttivi.

 

L’azione è stata sviluppata all’interno di Artimed, progetto di cooperazione decentrata che in ha incluso la regione Sardegna, Toscana e Lombardia, e declinata in maniera specifica in ognuno dei territori interessati.

 

In questa fase di sperimentazione un importante contributo strategico è stato dato dal Dipartimento di Architettura, Design e Urbanistica (DADU) dell’Università degli Studi di Sassari/Alghero e del Dipartimento di Ingegneria Civile, Ambientale e Architettura (DICAAR) dell’Università degli Studi di Cagliari.

 

In collaborazione con Amal Sardegna-Marocco, associazione che coinvolge donne migranti marocchine promuovendo la loro fattiva integrazione all’interno della società sarda, si è portato avanti un percorso progettuale che si è concentrato sulla valorizzazione delle peculiarità tecniche ed espressive legate alle tecniche artigianali tradizionali. Un ruolo fondamentale ha avuto la collaborazione con una interessante realtà artigianale sarda, localizzata nel comune di Armungia, caratterizzata dalla volontà recuperare l’intera filiera produttiva legata alle antiche tecniche di tessitura locale.

 

Attraverso incontri seminariali e workshop tecnico-progettuali si sono definiti i prototipi e studiati adeguati strumenti di comunicazione che riuscissero a comunicare la complessità e peculiarità del percorso intrapreso.

 

La valorizzazione delle competenze artigianali minime possedute dalle donne migranti, abilità legate quasi esclusivamente alle tecniche di confezione e di ricamo dell’abito tradizionale femminile, la gellaba, sono state estrapolate e declinate in diversi elementi decorativi, utilizzati per realizzare collane e decorare cuscini, mentre con il macramè si sono realizzati i manici di alcune borse in tessuto tradizionale sardo, realizzato a mano ad Armungia. La produzione dei prototipi è stata accompagnata e valorizzata attraverso l’ideazione del logo della collezione e lo studio di tutta l’immagine coordinata delle iniziative che hanno caratterizzato il progetto.

 

Il coinvolgimento attivo delle Università sarde ha inoltre previsto la partecipazione al workshop Share(d)esign a Marrakech, in collaborazione con Dipartimento di Architettura e Design di Firenze, l’Ecole Supérieure des Arts Visuels (ESAV) e il Centre de Formation et Qualification des Métiers de l’Artisanat de Marrakech (CFQMAM di Marrakech).

 

Il Lavoro degli studenti è stato finalizzato allo sviluppo della collezione e alla realizzazione d’idonei strumenti di comunicazione, in grado di far conoscere e comprendere la peculiarità del progetto intrapreso. Grazie alla collaborazione con due laboratori artigiani specializzati nel lavoro di passamaneria e di decoro su legno si è completata la collezione di collane. L’incontro con la cultura e il popolo marocchino è stato raccontato nel video Share(D)esign-Artimed e nei prodotti grafici e di motion design che di fatto hanno costituito l’immagine grafica di questa fase di progetto.

 

La mostra finale del progetto, tenutasi negli spazi ex Isola presso il Bastione di Santa Croce a Cagliari, oltre ai risultati qui descritti ha compreso gli esiti del lavoro che ha portato alla realizzazione dell’Archivio dei Saperi Artigianali del Mediterraneo e ha cercato di far comprendere la complessità del progetto, che vede nella peculiarità del processo attivato il suo significato più profondo.

 

Coordinamento: Roberta Morittu - Responsabile Dipartimento di Architettura di Alghero: Nicolò Ceccarelli. docenti: Marco Sironi, Carlo Turri - Responsabile Dipartimento Architettura Cagliari: Stefano Asili. Studenti: Alessandro Congiu, Claudio Rossi, Francesca Savona, Federica Casu, Riccardo Marras, Luciana Nattivi, Antonella Sechi. 

Casa Lussu: Barbara Cardia, Tommaso Lussu - Amal Sardegna-Marocco: Fatima Kouchrad, Atika Jbiri, Hanan Rawdi, Fatima Mazouzi

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