Telaio orizzontale

Si tratta della tipologia di telaio più diffusa.
La struttura portante del telaio è costituita da due elementi lignei uguali, paralleli e distanziati tra loro di circa 120 cm, sospesi su robusti cavalletti, su cui poggiano tutte le altre parti. Questi due elementi sono uniti dal subbio anteriore e dal subbio posteriore, sorta di grosse bobine sulle quali è rispettivamente avvolto il tessuto già realizzato e l’ordito.
La parte operante è ulteriormente costituita dalle canne che sostengono i licci a loro volta collegati con la pedaliera e la cassa battente all’interno della quale è inserito il pettine che regola la distanza dei fili dell’ordito. Dal subbio posteriore si dipana l’ordito, che passa prima nei licci poi nel pettine. Durante il lavoro si azionano i pedali che governano le canne dei licci differentemente a secondo la tecnica di tessitura adoperata: con questa azione si selezionano e sollevano, seguendo la successione richiesta dalla tecnica in uso, solo determinati fili lungo il pettine. Si apre quindi un varco tra i fili dell’ordito ove si inserisce la navetta o spola che guida il filo di trama che viene pressato al resto del tessuto mediante i colpi della cassa battente. Ciascun filo passa tra i denti del pettine; questi spazi sono più o meno larghi, la loro dimensione conferisce un differente valore estetico al tessuto.
La tessitrice per lavorare si sistemata su una bassa seduta davanti al subbio anteriore.

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