Manufatti tradizionali in ferro battuto

La lavorazione del ferro battuto in Sardegna si associa per tradizione alla realizzazione di alcuni utensili funzionali allo svolgimento delle attività domestiche e di lavoro nel conteso rurale dei secoli precedenti il novecento.

 

Nei paesi di sussistenza agricola e pastorale, la figura del fabbro era indispensabile per la produzione e la manutenzione delle strumentazioni necessarie alle varie attività; gli attrezzi con maggiore utilizzo erano i carri, gli aratri, gli strumenti da taglio e le varie tipologie di utensili con il manico in legno: zappe, pale, rastrelli, picconi ecc.

 

La produzione con maggiore valenza estetica, anch’essa funzionale, era quella destinata all’uso domestico ed in particolare alla cottura dei cibi: il treppiedi per riporre le pentole nel focolaio, le pentole con i coperchi, le graticole, gli spiedi e i porta spiedi, erano manufatti diffusi nelle abitazioni e possederne in quantità numerica superiore era indice di maggior agiatezza. Le graticole e gli spiedi venivano riposti in apposite rastrelliere a muro ed insieme ai cesti e ai recipienti in terracotta, determinavano la ricchezza dell’ambiente. Molti di questi manufatti erano parte del corredo nuziale che veniva poi integrato nel tempo.

 

Altri manufatti utilizzati nella tradizione in ambito domestico sono le lucerne ad olio. Generalmente lavorate da un unico pezzo quadrato, con i quattro angoli rialzati a beccuccio, le lanterne erano decorate, nell’innesto dello stelo di sostegno, con moduli simbolici e benauguranti di croci ed altre forme geometriche.

 

Riscontrabile solo nelle case più abbienti, a partire dalla seconda metà dell’ottocento, è il letto in ferro battuto che andava sostituendo il precedente letto ligneo a baldacchino, sempre decorato con abbellimenti tessili e ricami a filet, ingirialettu.

 

Dalla seconda metà dell’ottocento, con le nuove dinamiche che derivano dall’unità d’Italia, il ferro battuto inizia a trova applicazione anche nell’architettura, sia come parte strutturale che come elemento decorativo. Nella nuova concezione d’abitazione che gradatamente si delinea, soprattutto nei centri principali, le facciate hanno parapetti, inferriate e sopraluce dei portali in ferro battuto con motivi decorativi di losanghe o di volute.

 

 

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